L’IKEBANA (lett. "FIORI VIVENTI")
è un’arte millenaria, dall’aspetto poliedrico, che
racchiude in sé raffinati principi artistici, profondi
concetti spirituali e filosofici, simbolismi poetici e affascinanti.
I fiori disposti alla maniera giapponese irradiano un incomparabile
fascino, uno strano incanto, e tutte le persone sensibili
ne rimangono colpite. In realtà però non è
facile definire in maniera rapida e chiara cos’è
l’IKEBANA.
In effetti l’arte di disporre i fiori non appartiene solo
al Giappone, perché anche in occidente i fiori vengono
diffusamente esposti in luoghi sia pubblici, che privati.
Ma, contrariamente all’occidente, dove si considerano i
fiori come un accessorio decorativo e variopinto, nell’IKEBANA
lo scopo è quello di riproporli come se fossero nel
loro ambiente naturale, proponendoci quindi di entrare in
contatto con la natura, integrandoci con lei. L’IKEBANA
ha infatti una funzione principalmente armonizzante.
In occidente viene attribuita grande importanza alle masse
di fiori completamente sbocciati e alla combinazione di
colori. Il metodo giapponese è esattamente l’opposto:
si preferiscono pochi fiori, dove il fiore già sbocciato,
il bocciolo semiaperto o la gemma chiusa simbolizzano il
passato, il presente e il futuro.
Spesso si usano anche rami verdi e secchi, radici, tronchi
e mille altre umili cose, perché in qualsiasi elemento
della natura è racchiuso il senso universale della
vita e della sua bellezza.
Estratti dal libro "Arte floreale IKEBANA"
di Evi Zamperini Pucci - Istituto Geografico De Agostini