IL GIOCO DELLA ROSA ™
   
 
 
L'IMPORTANZA *
 
  IL LINGUAGGIO *

 

Il tempo è un bimbo che gioca…
… del bimbo è il regno…

(dai frammenti di Eraclito)

 

L'IMPORTANZA DEL GIOCO

 

Il gioco non è qualcosa destinato soltanto ai bambini, è un modo di alleggerire la vita, di staccare la spina, di allentare i freni di una quotidianità troppo caotica e stressante, un modo di evadere e di lasciarsi andare alla sorpresa di una vincita o anche di una perdita che tuttavia non ci farà sentire né avviliti, né disperati.

Il Gioco della Rosa, come tutti i giochi di gruppo, è qualcosa di ancora più divertente perché ci fa cimentare non solo con noi stessi, ma anche con gli altri e gli altri - si sa - sono sempre molto imprevedibili, come del resto lo siamo noi per loro.

È un intrattenimento piacevole, distensivo, senza la competitività aggressiva di una partita di calcio, un modo insolito di comunicare con gli altri condividendo pensieri e stati d’animo per quel tanto che si vuole, senza dover superare prove o giudizi. Le prove saranno quelle di accettare di tanto in tanto di stare fermi, o di procedere velocemente, o addirittura di tornare alla partenza. Questo del resto succede anche nella vita.

 

 

Si può scegliere di svelarsi o mascherarsi, mostrarsi o nascondersi, parlare o semplicemente ascoltare. Giocando, s’impara a perdere e ci si rallegra di vincere e c’è sempre nell’aria quel pizzico di fatalità al quale bisogna affidarsi e che ci fa stare sospesi e in attesa, non sapendo mai bene cosa ci sarà dietro l’angolo.

Si può facilmente ritrovare quel senso di entusiasmo e di meraviglia che si aveva da bambini, quando ci si tuffava a capofitto nei giochi, pur sapendo bene che non erano una cosa seria.

 

Se si vuole imparare a vivere, bisogna giocare fino alla fine, con leggerezza, con ironia, con la bonaria saggezza di chi non solo gioca, ma si mette coraggiosamente in gioco, sapendo che più che vincere, è sicuramente importante “partecipare”.

 

…un viaggio interiore
tra fiori ed emozioni…