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ALCUNI TEMI DI RIFERIMENTO

Ogni incontro ha pertanto uno o più temi di riferimento, sui quali si concentra e si svolge il lavoro di gruppo.

Tra questi, oltre all’asimmetria di cui si è già parlato, è di basilare importanza il gioco del pieno e del vuoto, yin e yang, vita e morte, ossia i due principi antitetici che determinano, attraverso la loro interazione, i processi creativi. Yin e yang, l’aspetto oscuro e l’aspetto luminoso di tutte le cose, il positivo e negativo, il maschile e il femminile, il sole e la luna, il fuoco e l’acqua, sono inseparabili e pur essendo due contrari, non sono mai opposti in maniera assoluta. In particolare essi non sono mai opposti tra loro rispetto al centro, punto focale di trasformazione che permette la continuità.

Gli spazi vuoti lasciati volutamente nelle composizioni sono pertanto parte integrante della composizione stessa. Essi rappresentano l’ineffabile, l’informale, il silenzio. Sostenuta dalla potenza infinita del vuoto, la forma piena per contrasto accentua la sua vitalità, mentre gli spazi vuoti esprimono “la forma di ciò che non ha forma”.

Il dualismo Yin/Yang si riferisce anche al maschile e al femminile, al rude e al tenero, espresso così bene in alcune composizioni di ikebana dove il pino è accostato alla rosa, o un fiore fresco a un elemento secco e legnoso. Il contrasto tra questi due opposti sprigiona sempre una forte energia, mantenuta in atto dalla legge della trasformazione, legge mutevole e immutabile nel corso circolare del suo perenne divenire.

 

Il concetto Yin/Yang si associa poi al principio della triade “cielo, uomo, terra”, struttura nella quale l’uomo, intermediario tra cielo e terra, viene nutrito sia dall’elemento spirituale, che dall’elemento terrestre e viene a trovarsi al centro del divenire universale. Nella triade si realizza l’armonia quando, stabilito un elemento dominante che rappresenta il cielo, si rispettano le proporzioni tra le varie misure e altezze degli altri due elementi, pur ricercando qualcosa di comune e di affine tra loro, che può essere un colore, una forma, una tendenza.

Il profilo di base composto da tre elementi principali contribuisce anche a dare profondità a tutto l’insieme, purché i tre elementi si trovino su piani diversi. Infatti la profondità è data proprio dall’incrociarsi di piani diversi aventi lo stesso centro. Questi creano uno spazio che contiene e in cui possono muoversi i vari elementi. Il vuoto infatti offre la possibilità di sprofondare, ossia di approfondire una ricerca nel muoversi al suo interno. Per questo motivo una composizione in cui manchi la profondità risulta piatta, monotona e insignificante: le manca l’anima.

Ulteriori temi di riferimento sono i colori, le quattro stagioni, il vento, la danza dei fiori e soprattutto … i paesaggi.

 

…un viaggio interiore
tra fiori ed emozioni…