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PAESAGGI ...
INTINERARI DELLA MEMORIA E DELLA
FANTASIA
In questa particolare maniera di disporre
i fiori non si fa riferimento alla rappresentazione realistica
di un paesaggio osservato, ma alla personale interpretazione
di stati d’animo, sentimenti ed emozioni da noi provati
e che ci è gradito rievocare attraverso la nostra
sensibilità o creatività.
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Il paesaggio che esprimeremo nella composizione floreale
può essere anche fittizio, immaginario, qualcosa
d’inesistente nella realtà fisica, ma di esistente
e d’importante nel nostro mondo interiore. Occorre
innanzitutto voler rappresentare qualcosa e poi andare
oltre, immedesimandosi con il filo d’erba, la radice
o il fiore nelle sue varie fasi evolutive, intuendo
ciò che ne è ora e ciò che ne
accadrà. Tutto questo viene reso utilizzando
pochi elementi essenziali che, in maniera stilizzata
e quasi simbolica, racchiudano l’essenza e il messaggio
di ciò che vogliamo esprimere.
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Spesso
troviamo in natura elementi che sembrano esprimere
in maniera tacita, poetica o simbolica, stati
d’animo ed emozioni difficili per noi da manifestare.
La natura pare avere un’anima del tutto simile
alla nostra, a volte soffre, a volte gioisce,
a volte canta, a volte mormora, a volte è
dolce, a volte è selvaggia, a volte muore…
Intuiamo allora che noi e la natura siamo un’unica
cosa e proprio per questo possiamo riconoscerci
e viverci l’uno nell’altra. |
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Chi partecipa agli incontri
della Via dei fiori lascia volutamente fuori dalla porta
l’ansia e le preoccupazioni contingenti della sua vita
quotidiana per lasciarsi andare alle vibrazioni positive
dei fiori. Si predispone pertanto ad essere umile sia
nei confronti della natura, sia nei confronti degli
altri partecipanti, con i quali desidera condividere,
generosamente e spontaneamente, la gioia di questa esperienza.
Io stessa, come conduttrice,
desidero avere questo atteggiamento ed essere la prima
allieva della mia scuola: desidero imparare dagli altri. |
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…un viaggio interiore
tra fiori ed emozioni… |
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